Roberto Rossi entra nel reparto artistico in Sony Music Italy già nel 1995 e oggi è Head del A&R (Artisti e Repertorio)

“Vivo nella musica e con la musica da sempre. Da ragazzo mi sono diplomato in pianoforte, prima di accostarmi alla discografia ho suonato da professionista per molti anni in studio e dal vivo, lavorando al fianco dei più grandi artisti e produttori italiani.  Nel 1995 Fabrizio Intra mi convinse ad entrare in Sony nella conduzione del reparto artistico della mitica etichetta Columbia e da lì cominciò la mia carriera discografica”. 

“Oggi sono a capo del reparto A&R di Sony Music coadiuvato da uno splendido team di professionisti. A&R sta per “Artists and Repertoire”  il nostro reparto é il cuore della creatività e della realizzazione dei progetti artistici, ciò che non può assolutamente mai mancarci sono la pazienza e la passione, ma è fondamentale anche un grande spirito di sacrificio per raggiungere il successo, per noi è un po’ come se fosse una missione, ed è senz’altro la nostra “mission”.

La divisione A&R ha molteplici compiti e funzioni: si occupa ogni giorno di artisti nuovi così come di quelli già consolidati, segue da vicino i processi di registrazione, la scelta delle canzoni e lavora fianco a fianco con gli editori, coordina servizi fotografici e la realizzazione dei video.

“Nel corso degli anni il mercato discografico ha attraversato profondi cambiamenti e con l’avvento dell’era digitale l’A&R ha dovuto adeguarsi a schemi e a modalità sempre nuove nel produrre e condividere la musica. I nuovi format televisivi e le numerose piattaforme digitali ormai consentono ai nuovi talenti di proporsi più facilmente a noi addetti ai lavori, e di arrivare rapidamente ad un pubblico più ampio. Ritengo però che la presenza e l’esperienza di un team A&R restino un cardine fondamentale per gli artisti emergenti che, grazie alle nuove realtà sviluppano una forte “fan base” e riescono ad essere molto attivi e presenti sui social, ma non sono ancora in grado di autogestirsi artisticamente e fare da soli il grande salto di qualità”.

Roberto gestisce una collaborazione molto importante che gli ha permesso di sperimentare nuove forme di scouting.

“XFactor ci ha coinvolti sin dalla prima edizione per la parte discografica e ci ha permesso di sviluppare indiscussi talenti, tuttavia non abbiamo mai smesso di proseguire nel nostro lavoro di scouting con il metodo tradizionale (audizioni, casting, ricerca con produttori artistici). Seguo XFactor sin dalla prima edizione (la prossima sarà la nona!) ed  è sempre un’esperienza straordinaria, dai primi casting alla grande finale. É un lavoro molto impegnativo per il nostro team di A&R in quanto l’Italia è l’unico paese al mondo ad aver introdotto nel format la possibilità di esibirsi nelle ultime due puntate con un proprio inedito. Tenendo presente che la trasmissione ha la durata di circa 8 settimane, è necessario sviluppare un lavoro di ricerca e di collaborazione, coerente con la vocalità e la personalità di ciascun artista in gara,  che ci permetta di realizzare 6 inediti di alta qualità,  in uno spazio di tempo molto ristretto. Questa formula è davvero impegnativa ma ci ha dimostrato un grande valore aggiunto sia in termini artistici che commerciali. La nostra grande passione viene mossa ogni giorno dalle emozioni che la musica ci regala e il successo dei nostri artisti è, prima di ogni altra cosa, un sogno che non deve morire mai”.

“Lose your dreams and you might lose your mind“ (Mick Jagger).