Dodici milioni di euro spesi per acquistare musica registrata, tra CD, vinili e abbonamenti in streaming in otto mesi. La musica registrata è il secondo prodotto più acquistato – dopo i libri – in Italia tra i ragazzi nati nel 1999.
Sono numeri che dimostrano quanto il bonus cultura abbia avuto successo nell’avvicinare le nuove generazioni alla musica in tutte le sue forme.

“Accogliamo con viva sorpresa le dichiarazioni del Ministro Bonisoli che, probabilmente senza essere adeguatamente informato sui risultati, ha affermato che il bonus cultura di 500 euro per i diciottenni sia sostanzialmente una misura inutile per avvicinare i giovani alla cultura” ha dichiarato il CEO di FIMI, Enzo Mazza.

“In realtà la misura ha ottenuto risultati molto interessanti e, ad esempio, è stata anche un modo per portare i giovani ad acquistare contenuti legali (pertanto si è dimostrata una risposta alla pirateria) e allo stesso tempo a utilizzare le nuove tecnologie, un fattore importante nel nostro Paese, che risulta ancora agli ultimi posti anche per cultura digitale”.

In soli otto mesi, dall’ottobre 2017 a maggio 2018, gli acquisti di musica tramite 18app hanno realizzato consumi per 12 milioni di euro, mentre 9,6 milioni sono stati invece spesi per acquistare biglietti di concerti.

18app è un’iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicata a promuovere la cultura. Il programma, destinato a chi compiva 18 anni nel 2017, ha permesso di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. Tutti i dettagli su www.18app.italia.it