Le nuove sfide del digitale hanno imposto un ripensamento globale delle attività anti-pirateria, spingendo FPM verso nuove forme di tutela dei diritti. Oggi tutte le azioni di contrasto al fenomeno dell’utilizzo e della messa a disposizione non autorizzata di brani musicali attraverso la rete internet, vengono svolte tenendo conto dei nuovi modelli di business legati al mercato digitale legittimo, integrandoli e completandoli. Gli accordi su base volontaria con le piattaforme digitali e l’utilizzo di sofisticate tecnologie sono diventati la parte preponderante dell’attività anti-pirateria.

A testimonianza di questa rivoluzione basta citare alcuni dati:

In parallelo all’attività di rimozione e deindicizzazione, FPM ha continuato sulla strada dell’inibizione dell’accesso ai siti illegali. I blocchi IP&DNS di grandi portali illegali, strategia adottata per la prima volta a livello mondiale in Italia con il caso di Pirate Bay nel 2008, hanno consentito di ridurre dell’11% il numero di accessi totali alle varie piattaforme bit torrent, a fronte di una crescita generalizzata in tutto il mondo del 15%.

Per approfondimenti e informazioni sui servizi legali in rete è possibile consultare il sito Pro-Music