Il report è basato sulla ricerca condotta da IPSOS tra gli utenti internet, principalmente tra i 16 e 64 anni, in 13 dei maggiori mercati musicali nel mondo e presenta dei focus relativi al cambiamento nei comportamenti dei consumatori fornendo insight di valore su questioni prioritarie attualmente per l’industria musicale.

Dalla ricerca emerge che:

  • il 71% della popolazione attiva online accede legalmente a contenuti musicali e i servizi di streaming stanno diventando sempre più popolari sopratutto tra i giovani sotto i 25 anni;
  • gli smartphone sembrano progressivamente sostituire il computer per l’ascolto di musica e sono preferiti sopratutto dagli utenti che scelgono un servizio streaming in abbonamento.
  • il servizio più utilizzato online è YouTube: l’82% dei visitatori infatti, lo utilizza per consumare musica, specialmente quella che già conosce.
  • i giovanissimi (13-15 anni) risultano fortemente orientati all’ascolto online e ben disposti rispetto all’idea di pagare per un abbonamento, eppure la violazione del copyright resta un problema significativo e sta assumendo nuove forme con un numero sempre più utenti che utilizzano lostream ripping.

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